RISERVA NATURALE MONTERANO
La Riserva di Monterano: unica “città fantasma” in piena Tuscia Romana, lungo i sentieri della Riserva è possibile vedere antiche miniere, una solfatara dove l’acqua sembra ribollire, una splendida via etrusca intagliata nel tufo e il pianoro che ospita i suggestivi resti della città abbandonata di Monterano con il Palazzo Altieri e il convento di San Bonaventura progettati dal Bernini.
Tematiche
PICCOLI GRANDI SCIENZIATI – LA GEOLOGIA, TUFO E SOLFATARA
Sperimentare sul territorio e con gli elementi naturali è il miglior modo per conoscere i segreti delle scienze. Una valle può essere un compendio completo di geologia, che racconta la storia della terra. La Riserva Naturale di Monterano è un ottimo esempio di paesaggio dove si incontrano due “mondi geologici”: rocce vulcaniche (tufo sabatino) e fenomeni di vulcanismo residuo (solfatara).
La natura ha modellato nel tempo un ambiente dominato dal tufo di origine vulcanica, creando forre profonde, pareti scoscese e speroni rocciosi su cui sorgeva l’antico abitato oggi abbandonato. Il tufo, facile da erodere, ha dato origine a gole e valloni attraversati dal fiume Mignone e dal torrente Bicione, rendendo il territorio quasi “scavato” come un canyon naturale immerso nei boschi. In questo contesto geologico si inseriscono anche i fenomeni della solfatara, legati al residuo dell’antica attività vulcanica dei Monti Sabatini, il terreno può essere umido, con incrostazioni minerali e vapori visibili nelle ore più fresche, e l’ambiente assume un aspetto quasi irreale, con odori forti e colori alterati dall’attività termale. L’unione tra il paesaggio tufaceo e la solfatara crea quindi un ambiente unico, dove si passa dai boschi e dalle rovine dell’antica Monterano a zone in cui la terra sembra ancora “respirare”, testimoniando la natura ancora viva del sistema vulcanico sottostante.
LE VIE DELLO SPETTACOLO – COMUNICAZIONE VISIVA
Un viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato e celebrato i grandi protagonisti della musica, del cinema e del teatro. Un percorso che unisce arte, creatività e memoria, offrendo l’opportunità di comprendere il valore dello spettacolo come espressione della società e del suo tempo.
La Riserva Naturale di Monterano è uno di quei luoghi in cui natura, rovine e cinema si sovrappongono in modo quasi naturale: una vera “location cinematografica a cielo aperto”. L’antica Monterano (la “città fantasma” dentro la riserva) è stata usata come set fin dagli anni ’50, proprio per il suo aspetto fuori dal tempo: ruderi, boschi, forre e la celebre Chiesa di San Bonaventura creano scenografie già pronte senza bisogno di ricostruzioni.
LA RISERVA DI MONTERANO
Dopo una serie di ponticelli in legno arriveremo presso un antico alveo fluviale dove il forte odore di zolfo e le incrostazioni del minerale sulle rocce ci indicheranno la presenza di una solfatara: al di là della strada, infatti, raggiungeremo una polla sulfurea. Risalendo un breve pendio arriveremo prima alla tagliata etrusca, nota come il “cavone”, una delle antiche vie di collegamento tra la città e le aree circostanti, e successivamente all’acquedotto che con le sue ardite arcate riprende le più famose strutture romane. Da qui con un breve tragitto saliremo sul pianoro occupato dall’abitato che ci sorprenderà con il suo straordinario Palazzo Baronale (trasformato da Gian Lorenzo Bernini per volere della Famiglia Altieri), gli splendidi panorami e la Chiesa e il Convento di San Bonaventura.
Per il ritorno, raggiungeremo, con un percorso di circa 15 minuti, il parcheggio di Diosilla, camminando su una normale strada che in breve tempo ci riporterà al pullman.
da 13,00€
Quota di partecipazione base a persona, per uscita didattica di un giorno come da esempio di programma indicativo su base gruppo classe di 20 studenti, trasporto non incluso.
La quota di partecipazione varia in funzione del numero di partecipanti e delle possibilità di viaggio scelte.
Richiedere un preventivo specifico per il proprio gruppo.


