IL SEGRETO DELLA CONTESSA MATILDE DI CANOSSA
Le Terre Matildiche identificano il territorio dell’Appennino e della fascia collinare compreso tra le province di Reggio Emilia, Parma e Modena, legato alla figura di Matilde di Canossa (1046-1115), una delle più importanti protagoniste del Medioevo europeo. Nel cuore di questo territorio, nel comune di Canossa si trova la Riserva Naturale Regionale della Rupe di Campotrera, un luogo dove natura e storia si intrecciano da milioni di anni. Camminando tra boschi, affioramenti rocciosi e antiche cave di ofiolite, gli studenti scopriranno come questo territorio fosse un tempo il fondale di un oceano, in un vero e proprio viaggio tra geologia, natura e Medioevo. Lo sguardo potrà poi spaziare, infatti, fino al vicino Castello di Canossa e alla Torre di Rossenella, ripercorrendo le vicende di Matilde, la Gran Contessa che governò queste terre.
Tematiche
I PERCORSI DELLA STORIA – IL MEDIOEVO
Scopriamo le tracce della storia, lungo il nostro percorso. Spesso i luoghi raccontano di grandi imprese e aiutano ad approfondire quanto studiato sui libri, con un emozionante contatto diretto. La storia è la chiave di lettura sul mondo, indispensabile per imparare da dove veniamo e darci strumenti preziosi per affrontare il futuro.
La Riserva Naturale Regionale della Rupe di Campotrera si trova nel cuore delle Terre Matildiche, territorio legato a Matilde di Canossa (1046-1115), una delle figure più importanti del Medioevo. Qui la contessa governò i suoi domini attraverso una rete di castelli e fortificazioni che controllavano le principali vie di comunicazione dell’Appennino. La vicina Torre Rossonella, insieme ai castelli di Canossa e Rossena, faceva parte di questo sistema difensivo. Il territorio fu inoltre protagonista del celebre episodio dell’Umiliazione di Canossa (1077), quando l’imperatore Enrico IV ottenne il perdono di papa Gregorio VII
OPZIONE 1: LAGO SANTO PARMENSE E MONTE MARMAGNA
Inizio dell’escursione guidata ad anello la Riserva Naturale Regionale della Rupe di Campotrera.
Lungo il percorso sono previste due soste: la prima presso la Cava Piccola di Campotrera e la seconda presso la Cava Grande.
Visita guidata alla Torre Rossenella e nel pomeriggio concludiamo l’anello con un ultimo tratto su strada asflatata.
OPZIONE 2: LA CENA PIU’ AMATA DA MATILDE
Visita alla rupe del castello di Canossa. Dopo aver camminato per un breve percorso di interesse naturalistico attorno la rupe di Canossa saliremo alla rupe del castello per osservare il magnifico panorama, ma anche le interessanti rovine del centro nevralgico del potere matildico, ove si svolse il famoso “perdono di Canossa”. Nel parco archeologico, ben tenuto, sarà possibile visitare anche un piccolo museo con esposti interessanti reperti.
Nel pomeriggio escursione guidata naturalistica ai quattro colli di Quattrocastella, località così chiamata per la presenza di ben 4 fortilizi di origine matildica posizionati su quattro curiosi colli equidistanti e simili tra loro. Attualmente 3 sono torri in rovina mentre uno è intatto: il castello di Bianello. Questo fu anche una delle residente più amate di Matilde assieme all’inespugnabile Castello di Canossa.
Il percorso storico-naturalistico prevede di raggiungere tutti e quattro i colli. Il tragitto è di grande suggestione, passando boschi ombreggiati ricchi di varietà botaniche ed emergenze geologiche. Prima di salutarci potremo visitare alcuni rilievi romanici alla parrocchiale di Quattrocastella, pertinenti alla chiesa di origine matildica.
OPZIONE 3: NEL CUORE DELLE MONTAGNE DI MATILDE
Visita alla rupe del castello di Canossa. Dopo aver camminato per un breve percorso di interesse naturalistico attorno la rupe di Canossa saliremo alla rupe del castello per osservare il magnifico panorama, ma anche le interessanti rovine del centro nevralgico del potere matildico, ove si svolse il famoso “perdono di Canossa”. Nel parco archeologico, ben tenuto, sarà possibile visitare anche un piccolo museo con esposti interessanti reperti.
Nel pomeriggio visita guidata al castello di Carpineti, uno dei più affascinanti castelli matildici della montagna reggiana. Benchè in rovina, l’imponente fortezza fu una roccaforte imprendibile dello scacchiere matildico ed è inserita in un contesto paesaggistico di grande suggestione. Visiteremo la rocca, le poche case del borgo antico con la chiesa medievale di Sant’Andrea e, a pochi passi dal complesso medioevale, curiose forme di erosione sulle rocce arenacee a forma di bugne.
da 14,00€
Quota di partecipazione base a persona, per uscita didattica di un giorno come da esempio di programma indicativo su base gruppo classe di 20 studenti, trasporto non incluso.
La quota di partecipazione varia in funzione del numero di partecipanti e delle possibilità di viaggio scelte.
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