ALL’ORIGINE DEL PARCO, LA VAL FONDILLO
Il Parco Nazionale D’Abruzzo, il cui nome completo è Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei parchi più antichi d’Italia, fu istituito nel 1922 per salvaguardare le moltissime specie faunistiche e le eccezionali caratteristiche naturali che presenta. Infatti, proprio qui, tra le isolate e magnifiche vallate hanno trovato rifugio quei animali che stuzzicano la curiosità di grandi e piccoli: l’orso bruno marsicano, l’aquila reale, il lupo appenninico, il cervo, il camoscio…
Scopriamo insieme il motivo che, il 2 ottobre 1921, portò la Federazione Pro Montibus et Silvis ad affittare, dal Comune di Opi, la Val Fondillo, che diventava così il primo nucleo del Parco Nazionale d’Abruzzo, poi inaugurato ufficialmente un anno dopo. L’idilliaca Val Fondillo prende il suo nome dagli innumerevoli fontilli (piccole fonti) che la rendono la più verde del Parco e paradiso botanico. Meravigliosa in tutte le stagioni, trova in autunno uno dei suoi momenti più affascinanti, perché i boschi di cerro, roverella e faggio si colorano di tutte le sfumature di giallo, d’arancio, di rosso e di marrone.
Tematiche
NATURA
Ci dedichiamo a escursioni alternate ad attività di laboratorio e di educazione e interpretazione ambientale. Parte integrante delle attività sono il riconoscimento della flora e della fauna selvatica.
La valle Fondillo ospita una ricca biodiversità ed è habitat di numerose specie animali, tra cui cervi, caprioli, lupi e l’orso bruno marsicano. Grazie ai suoi sentieri accessibili, rappresenta uno dei luoghi più apprezzati del Parco per scoprire gli ecosistemi appenninici. Tra gli itinerari più conosciuti vi è quello che conduce alla Grotta delle Fate, una piccola cavità naturale da cui sgorga l’acqua del torrente, immersa in un ambiente fresco e ombroso.
LA NASCITA DEL PARCO ABRUZZO, LAZIO E MOLISE
Inizio dell’escursione guidata dal Centro Visite, in prossimità della ex-segheria. Il primo tratto si sviluppa su una comoda strada sterrata, quasi completamente pianeggiante, che costeggia ampi prati verdi e il limpido torrente Fondillo fino a raggiungere il fontanile dell’Acqua Sfranatara. Da qui la carrareccia si stringe e, in una spettacolare faggeta, inizia a salire in modo molto dolce e costante, regalando scorci suggestivi sulle acque trasparenti del torrente che scorre poco sotto. In un ambiente che ora si fa più raccolto e umido, tipico delle gole scavate dall’acqua, la Grotta delle Fate si rivela all’improvviso: una bassa cavità naturale nella roccia da cui sgorga direttamente l’acqua freschissima del torrente. L’effetto della luce che rimbalza sull’acqua e sulle sue pareti umide crea un’atmosfera magica e fiabesca (da cui il nome).
da 13,00€
Quota di partecipazione base a persona, per uscita didattica di un giorno come da esempio di programma indicativo su base gruppo classe di 20 studenti, trasporto non incluso.
La quota di partecipazione varia in funzione del numero di partecipanti e delle possibilità di viaggio scelte.
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