NELLE TERRE DELLA CA’GRANDA E MIRASOLE

L’itinerario Sud Milano e Mirasole è un viaggio nella storia e ma anche nel nostro presente e nel futuro. Un itinerario lombardo che risale al 1456, quando ebbe inizio la storia dell’Ospedale Maggiore di Milano, oggi Policlinico. Cuore pulsante del capoluogo ambrosiano e affettuosamente chiamato “Ca’ Granda” da una popolazione riconoscente. Casa grande non solo per le sue dimensioni, ma soprattutto per l’eccezionalità della sua vocazione. Fondata come luogo di accoglienza e cura per tutti – in particolare per gli ammalati poveri – la Ca’ Granda è frutto della carità della popolazione di Milano, che donò nei secoli tutto quello che poteva permettersi con la stessa generosità con cui si impegnata nell’edificazione del Duomo. Donazioni e lasciti hanno dato vita a un patrimonio rurale immenso fatto di terreni agricoli, boschi, corsi d’acqua; 100 antiche cascine storiche, oratori di campagna, chiese e un’abbazia. Fino all’800 dai possedimenti rurali derivavano all’ospedale i prodotti della terra necessari al sostentamento dei ricoverati e alle preparazioni farmaceutiche. Le Cascine della Ca’ Granda, in attività da secoli, sono l’emblema di questa storia: vi si può leggere la storia di Milano dal periodo romano fino a Napoleone, ma anche l’evoluzione dell’architettura rurale, l’arte, i valori della civiltà rurale. Esse si inseriscono nel paesaggio elevandone la qualità, nella loro complessità tipologica e formale, risultato di affinamenti secolari. La terra e le cascine sono due elementi intimamente interconnessi così come la città e la campagna circostante: oggi recuperiamo i valori delle filiere locali, delle produzioni di qualità, dell’agricoltura compatibile con l’ambiente per rendere sostenibile il nostro presente e il nostro futuro. Immersi in questo “tesoro” che la Ca’ Granda ha preservato dall’imporsi della realtà industriale e postindustriale della regione più moderna d’Italia vengono proposti 3 itinerari nell’’area di Milano Sud, situata nell’omonimo Parco, dove si trovano molte cascine della Ca’ Granda e la splendida Abbazia di Mirasole del XIII secolo. L’abbazia fu donata all’ospedale Maggiore di Milano da Napoleone per l’assistenza prestata ai suoi soldati feriti, con i terreni agricoli circostanti.

 

Tematiche

TRA NATURA E CULTURA – ABBAZIE, BORGHI E CASCINE:
Ci dedichiamo a escursioni alternate ad attività di laboratorio e di educazione e interpretazione ambientale. Parte integrante delle attività sono il riconoscimento della flora e della fauna selvatica. Oltre ai temi naturalistici, i percorsi danno modo di toccare con mano le realtà agricole del posto e la sua cultura e le tradizioni.

Conoscere le tradizioni dei borghi, delle cascine e la storia dell’Abbazia di Mirasole. Escursione nelle terre e tra le cascine della Ca’ Granda ricomprese nel Parco Agricolo Sud Milano, un parco urbano unico d’Italia, in cui approfondire tematiche naturalistiche, faunistiche, ma soprattutto agricole e culturali.

DALLA TERRA ALLA TAVOLA – AGRICOLUTURA SOSTENIBILE:
L’agricoltura sostenibile è un tema di grande attualità, che è importante conoscere e valorizzare, così come è affascinante riscoprire le tradizioni dei nostri nonni, che sapientemente univano i saperi della vita di campagna ai sapori della tavola.

A due passi dalla città il Parco Agricolo Sud Milano permette di comprendere come numerose aziende agricole possano convivere all’interno di un Parco adottando tecniche di gestione sotto il profilo agronomico ed ambientale. Si esplorano i terreni della Ca’ Granda per conoscere le migliori colture della Pianura.

OPZIONE 1: DALLA FORNACE CURTI ALLE CASCINE AGRICOLE
TRA NATURA E CULTURA – ABBAZIE BORGHI E CASCINE 

Ritrovo in mattinata con le guide presso la Fornace Curti, visiteremo questo luogo storico in esclusiva.
Lasciata la fornace si parte verso la campagna, spingendosi al confine della città: ci si incammina verso le risaie, altra testimonianza di antichi mestieri e della storia agricola della Pianura. Oggi questi terreni sono simbolo di resilienza e di rinnovamento, grazie al lavoro e alla reinterpretazione di questi luoghi da parte di nuovi agricoltori. Si attraversa un noto parco, punto di riferimento per l’intero quartiere Barona, il parco Teramo dal 2012 intitolato ad Andrea Campagna (Poliziotto ucciso nel quartiere durante gli Anni di Piombo). Questo polmone verde rappresenta un ottimo esempio di parco urbano e di spazio pubblico periferico. Lasciando il traffico cittadino alle spalle, attraversando il parco lambito dalle prime risaie si arriva alla Cascina Battivacco. Questa cascina, risalente al XII secolo e donata nel 1879 all’Ospedale Maggiore di Milano dal Maestro Carlo Pozzi, oggi continua la tradizione agricola proponendo prodotti locali.
Continuiamo, camminando sulla strada poderale, numerose sono le testimoniante del passato rurale che si possono osservare, ne è dimostrazione la minutissima e poco nota Chiesetta di San Marco al Bosco, comunemente chiamata di San Marchetto. Da testimonianze scritte è noto che la Chiesetta fosse esistente già tra il 1280 e il 1290. La sua costruzione viene legata al ritrovamento di un Crocefisso in legno che ancora si conserva nella chiesa. Oggi è una piccola perla che spicca tra i riflessi delle risaie allagate.

OPZIONE 2: L’ABBAZIA DI MIRASOLE E LE SUE CAMPAGNE
TRA NATURA E CULTURA – ABBAZIE BORGHI E CASCINE 

Arrivo a Mirasole, incontro con le guide e inizio escursione.
Il luogo di ritrovo è il comodo parcheggio a due passi dalla prima tappa dell’itinerario la Chiesa della Madonna dell’Aiuto (XV secolo) ad Opera, dove al suo interno sono ospitati dipinti della scuola leonardesca. Lasciata la chiesa si prosegue lungo la ciclabile fino a raggiungere l’Abbazia di Mirasole. Mirasole è un’Abbazia risalente al XIII secolo. Come per altri casi, le cascine-abbazia si dedicavano alla coltivazione dei campi e altre attività manifatturiere (qui in particolare la fabbricazione di panni di lana) e questo determinava la nascita, nel loro intorno, dei centri abitati.
Dopo la tappa all’abbazia si può riprendere il cammino per spingersi tra le risaie e godere della natura agricola del territorio; luoghi così particolari e ricchi di vita da lasciare stupiti: aironi, garzette, ibis, rane, libellule ti circondano e ti fanno dimenticare di essere alle porte di una grande metropoli. I campi irrigui, attraversati da un ricco sistema di rogge e canali, diventano in questo modo habitat ideali per numerose specie di uccelli, pesci, anfibi e invertebrati osservabili lungo l’escursione.
Tra un gracidio e un altro si raggiungono la Cascina Montalbano e Mirasole, due cascine che oggi insieme costituiscono un importante esempio di moderna azienda agricola a ciclo produttivo integrato: la Montalbano, dedicata alla coltivazione di frumento, mais, riso e alla trasformazione dei cereali e la Mirasole, specializzata nella produzione di latte.

OPZIONE 3: ROCCHETTO DELLE RANE
DALLA TERRA ALLA TAVOLA – AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Arrivo a Rocchetto delle Rane in mattinata, incontro con le guide ambientali escursionistiche e inizio dell’escursione.
La camminata ha inizio alle porte del quartiere Gratosoglio, punto di partenza è il borgo di Rocchetto delle Rane. Piccola frazione dalla cultura rurale padroneggiata da vecchi edifici e da una grande chiesa voluta da Carlo Borromeo, deve il suo nome alla cultura che ancora oggi domina questo territorio.
Lasciato il borgo, percorrendo le strade poderali, a parlare saranno le risaie, altra testimonianza del passato e del presente di Milano. Fondamentali dal punto di vista economico, le risaie giocano un ruolo importantissimo anche in chiave ecologica ospitando avifauna migratoria e non, rettili e anfibi di notevole rilevanza naturalistica.
Dalla chiesa di Santi Pietro e Paolo ai tre Ronchetti si procede tra i campi su via Manduria, fino ad arrivare all’ Oratorio San Matteo, antica struttura chiusa facente parte dell’area rurale di Selvanesco, abitata già nel ‘200 e ad una cascina agricola, per una piacevole sosta presso la sua bottega.
Se si parla di Milano, si pensa al Duomo e al castello Sforzesco ma in realtà alle porte della metropoli è presente un altro castello altrettanto importante, quello di Macconago che ci aspetta per l’ultima tappa della giornata; Dopo una breve visita al borgo di Macconago si riprende a ritroso la strada per rientrare verso il punto di ritrovo della mattina.

da 13,00€

Quota di partecipazione a persona, per uscita didattica come da esempio di programma indicato, su base gruppo classe di 20 studenti, trasporto non incluso.

La quota di partecipazione varia in funzione del numero di partecipanti e delle possibilità di viaggio scelte.

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