APPENNINO MODENESE E BOLOGNESE
- Il viaggio
- I percorsi della storia: la Seconda Guerra Mondiale
- Piccoli grandi scienziati: geologia
- Natura: educazione ambientale
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Un viaggio nel cuore dell’Appennino Modenese e Bolognese, tra montagne, boschi, torrenti, borghi e paesaggi modellati dalla natura e dalla storia. La base del soggiorno sarà Montese, borgo dell’Appennino modenese posto in una posizione panoramica tra le valli del Panaro e del Reno, ideale punto di partenza per esplorare un territorio ricco di bellezze naturali e testimonianze storiche. Da Montese ci muoveremo alla scoperta di alcuni degli ambienti più significativi dell’Appennino: dal Contrafforte Pliocenico alle Grotte di Labante e al Sentiero delle Tane, tra particolari formazioni rocciose, boschi e percorsi naturalistici. Esploreremo anche il Parco Regionale del Corno alle Scale, dove cammineremo tra faggete, torrenti e cascate, osservando la varietà degli ambienti montani.
Il viaggio sarà anche un percorso nella memoria del Novecento, attraverso Monte Sole e i sentieri della Linea Gotica, dove il paesaggio conserva le tracce della Seconda guerra mondiale. Un itinerario che unisce natura, geologia, storia e memoria, per conoscere l’Appennino attraverso l’esperienza diretta del cammino e del territorio.
Tematiche
I PERCORSI DELLA STORIA
A Monte Sole, attraverso sentieri e luoghi della memoria, si ripercorrono le vicende dell’eccidio del 1944 e si riflette sul valore della memoria storica.
A Castel d’Aiano, la visita al Museo delle Memorie della Linea Gotica permette di conoscere la storia del fronte appenninico attraverso reperti, fotografie e testimonianze della guerra, approfondendo il ruolo della Linea Gotica e le vicende vissute da soldati e popolazione civile.
PICCOLI GRANDI SCIENZIATI
Le Grotte di Labante rappresentano un interessante esempio di fenomeno carsico dell’Appennino modenese. L’azione dell’acqua, nel corso del tempo, ha modellato le rocce creando cavità, sorgenti e spettacolari formazioni di travertino.
NATURA
Un’esperienza dedicata alla tutela della biodiversità e alla conoscenza degli ecosistemi dell’Appennino. La visita al Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone permetterà di conoscere le attività di recupero e protezione degli animali selvatici ed esotici, riflettendo sull’importanza della conservazione della fauna. Attraverso l’osservazione e la ricerca sul campo, gli studenti scopriranno la varietà degli insetti presenti, le loro caratteristiche e il loro fondamentale contributo alla biodiversità e all’equilibrio naturale. Invece con un laboratorio dedicato alla scoperta della biodiversità delle Grotte di Labante e degli ambienti circostanti.
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Scopriamo le tracce della storia, lungo il nostro percorso. Spesso i luoghi raccontano di grandi imprese e aiutano ad approfondire quanto studiato sui libri, con un emozionante contatto diretto. La storia è la chiave di lettura sul mondo, indispensabile per imparare da dove veniamo e darci strumenti preziosi per affrontare il futuro.
Un percorso alla scoperta della Seconda guerra mondiale e della Resistenza sull’Appennino. A Monte Sole, attraverso sentieri e luoghi della memoria, si ripercorrono le vicende dell’eccidio del 1944 e si riflette sul valore della memoria storica.
A Castel d’Aiano, la visita al Museo delle Memorie della Linea Gotica permette di conoscere la storia del fronte appenninico attraverso reperti, fotografie e testimonianze della guerra, approfondendo il ruolo della Linea Gotica e le vicende vissute da soldati e popolazione civile.
Attività con cui comporre il viaggio
MONTE SOLE: CAMMINARE NELLA MEMORIA
Tra i boschi e i crinali dell’Appennino bolognese si estende il Parco Storico di Monte Sole, un paesaggio oggi caratterizzato da boschi, prati e piccoli borghi che custodisce una delle pagine più drammatiche della storia italiana. Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 questi luoghi furono teatro del più grande eccidio di civili perpetrato dalle truppe naziste con la collaborazione fascista durante la Seconda guerra mondiale. L’escursione permette di approfondire il contesto storico della Resistenza, il significato della memoria, i diritti umani e il valore della Costituzione, integrando il racconto storico con l’osservazione del paesaggio naturale e della sua evoluzione.
L’escursione guidata segue un itinerario ad anello che collega alcuni dei luoghi simbolo del Parco Storico: antichi borghi, ruderi, chiese e monumenti commemorativi. Durante il cammino la guida alterna letture di testimonianze, contestualizzazione storica e momenti di osservazione del paesaggio, favorendo una riflessione partecipata sul rapporto tra uomo, guerra e ambiente. Attraverso attività di osservazione e confronto, gli studenti saranno invitati a interrogarsi sul significato della memoria collettiva e sulla tutela dei valori democratici.
SUI SENTIERI DELLA LINEA GOTICA: STORIA, MEMORIA E PAESAGGIO
Facile itinerario escursionistico guidato che raggiunge alcune delle principali postazioni difensive ancora visibili. Durante il cammino saranno letti brani di diari e testimonianze dell’epoca, osservando come il paesaggio abbia conservato le tracce della guerra anche mediate utilizzo di metal detector. Attraverso attività partecipative gli studenti saranno invitati a riflettere sul significato della memoria, della pace e della tutela del patrimonio storico, imparando a leggere il territorio come un vero documento storico. Successivamente visiteremo il Museo delle Memorie della Linea Gotica, dove fotografie, documenti, oggetti originali e testimonianze permettono di ricostruire la vita dei soldati e delle popolazioni civili durante il conflitto.
GEOLOGIA – CARSISMO
Sperimentare sul territorio e con gli elementi naturali è il miglior modo per conoscere i segreti delle scienze. Una valle può essere un compendio completo di geologia, che racconta la storia della terra.
Le Grotte di Labante rappresentano un interessante esempio di fenomeno carsico dell’Appennino modenese. L’azione dell’acqua, nel corso del tempo, ha modellato le rocce creando cavità, sorgenti e spettacolari formazioni di travertino. L’osservazione del sito permette di comprendere il rapporto tra acqua, roccia e paesaggio, approfondendo i processi geologici che hanno contribuito a modellare il territorio appenninico.
Attività con cui comporre il viaggio
LE GROTTE DI LABANTE E IL SENTIERO DELLE TANE
Le Grotte di Labante costituiscono uno dei fenomeni geologici più curiosi dell’Emilia-Romagna: una spettacolare formazione di travertino modellata dall’acqua ricca di carbonato di calcio, che ha dato origine a piccole cavità, cascate pietrificate e concrezioni conosciute sin dall’epoca etrusca. Attraversando il Sentiero delle Tane, costellato di massi erratici, gli studenti scopriranno come geologia, acqua, bosco e presenza umana abbiano modellato il paesaggio nel corso dei secoli. L’escursione permette di affrontare temi quali il ciclo dell’acqua, il carsismo, la biodiversità del bosco e il rapporto tra uomo e ambiente.
L’escursione guidata alterna momenti di osservazione diretta e attività esperienziali. Durante il percorso gli studenti interpreteranno il paesaggio imparando a riconoscere le principali specie arboree, le tracce degli animali, le rocce e i fenomeni geomorfologici.
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Una vera immersione nella natura, con escursioni, attività didattiche, laboratori, interpretazione ambientale, avvistamenti e osservazioni della fauna e della flora selvatica, ma anche giochi ed emozioni, per avvicinare in modo divertente i ragazzi alla scoperta del proprio territorio.
Un’esperienza dedicata alla tutela della biodiversità e alla conoscenza degli ecosistemi dell’Appennino. La visita al Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone permetterà di conoscere le attività di recupero e protezione degli animali selvatici ed esotici, riflettendo sull’importanza della conservazione della fauna. Si svolgeranno attività di educazione ambientale dedicata al mondo degli insetti e al loro ruolo nell’ecosistema del prato. Attraverso l’osservazione e la ricerca sul campo, gli studenti scopriranno la varietà degli insetti presenti, le loro caratteristiche e il loro fondamentale contributo alla biodiversità e all’equilibrio naturale. Invece con un laboratorio dedicato alla scoperta della biodiversità delle Grotte di Labante e degli ambienti circostanti. Attraverso l’osservazione sul campo, gli studenti esploreranno piante, animali e habitat, comprendendo le relazioni tra gli organismi e l’importanza della tutela degli ecosistemi.
Attività con cui comporre il viaggio
CONTRAFFORTE PLIOCENICO: IL RITORNO ALLA LIBERTA’
Il Contrafforte Pliocenico è uno dei paesaggi più spettacolari dell’Appennino bolognese. Le sue imponenti pareti di arenaria, modellate dal mare milioni di anni fa, custodiscono boschi, prati e una straordinaria biodiversità. Ai piedi di queste rocce si trova il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, una realtà impegnata nel recupero, nella cura e nella reintroduzione degli animali selvatici. La giornata permette di affrontare temi interdisciplinari quali biodiversità, conservazione della natura, geologia, evoluzione del paesaggio ed educazione alla sostenibilità, unendo l’osservazione diretta degli animali all’esperienza del cammino lungo uno dei tratti più suggestivi della Via degli Dei.
Il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone rappresenta un luogo privilegiato per avvicinarsi al mondo degli animali selvatici e comprendere il delicato equilibrio che lega uomo e natura. Qui ogni animale racconta una storia di recupero, cura e, quando possibile, di ritorno alla libertà, offrendo agli studenti l’occasione di riflettere sull’importanza della tutela della biodiversità e sul ruolo che ciascuno può avere nella conservazione degli ecosistemi. La giornata prosegue lungo un tratto della storica Via degli Dei fino alla panoramica cima di Monte Adone, attraversando l’affascinante paesaggio del Contrafforte Pliocenico.
GROTTE DI LABANTE: SULLE TRACCE DELLA BIODIVERSITA’
L’attività è incentrata sulla scoperta delle specie animali più iconiche del territorio e sulle relazioni ecologiche che hanno tra di loro e con l’ambiente che le circonda.
La trattazione di concetti di base inerenti alla biologia di specie come il lupo, gli ungulati, gli uccelli rapaci e altri sarà alternata all’osservazione delle loro tracce di presenza lungo un percorso naturalistico. Le informazioni teoriche verranno fornite attraverso l’utilizzo di materiale didattico e di reperti naturalistici.
In base all’età dei partecipanti verranno proposte attività didattiche differenti come ascolto, osservazione e interpretazione dei segni di presenza, raccolta di materiale naturalistico, preparazione di un calco in gesso di un’impronta, giochi tematici sull’ecologia e sulle specie trattate, compilazione di schede didattiche.
GLI INSETTI E IL PRATO
Laboratorio didattico all’aperto incentrato sulla conoscenza degli insetti e del loro ruolo negli ecosistemi di prato.
Le attività comprendono una breve introduzione alla biologia degli insetti, alla loro straordinaria diversità e alle principali funzioni ecologiche che svolgono, come l’impollinazione, la decomposizione della materia organica e il controllo naturale delle popolazioni di altri organismi.
Dopo l’introduzione verrà effettuata un’attività di osservazione e una simulazione di campionamento della fauna entomologica presente nell’area di studio, attraverso l’utilizzo di semplici strumenti e schede di riconoscimento. I partecipanti raccoglieranno dati sulla biodiversità degli insetti e sulle caratteristiche dell’habitat, imparando a riconoscere le principali specie e gruppi presenti nel prato.
OLTRE IL TEMA DEL VIAGGIO
ORIENTAMENTO IN AMBIENTE NATURALE E LA CARTOGRAFIA
Attività didattica all’aperto per imparare a orientarsi, osservare il paesaggio e conoscere le basi della cartografia.
Lo scopo dell’attività è quello di fornire le basi ai partecipanti per poter leggere e interpretare autonomamente una carta topografica e orientarsi nel paesaggio.
Lo svolgimento del laboratorio prevede momenti di spiegazione teorica degli aspetti essenziali della cartografia: la scala, le isoipse, leggere una cartina e orientarla, utilizzare una bussola ed elaborare un percorso.
PARCO REGIONALE DEL CORNO ALLE SCALE
Un’escursione naturalistica guidata alla scoperta di uno degli ambienti più suggestivi dell’Appennino bolognese, nel cuore del Parco Regionale del Corno alle Scale. Il percorso prende avvio dal Santuario di Madonna dell’Acero, situato a circa 1.190 metri di quota, e si sviluppa inizialmente lungo una comoda pista forestale immersa nei boschi di faggio e conifere.
Proseguendo nel bosco si raggiunge la parte alta delle Cascate del Dardagna, uno dei principali elementi naturalistici del Parco. Da qui il sentiero segue il corso del torrente attraverso una suggestiva successione di salti d’acqua, accompagnando i ragazzi alla scoperta dell’azione dell’acqua sul paesaggio e della ricchezza dell’ambiente appenninico. Il tratto lungo le cascate comprende una lunga scalinata, che permette di avvicinarsi progressivamente alla base delle cascate.
GIORNO 1: Monte Sole, camminare nella memoria
Tra i boschi e i crinali dell’Appennino bolognese si estende il Parco Storico di Monte Sole, un paesaggio oggi caratterizzato da boschi, prati e piccoli borghi che custodisce una delle pagine più drammatiche della storia italiana. Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 questi luoghi furono teatro del più grande eccidio di civili perpetrato dalle truppe naziste con la collaborazione fascista durante la Seconda guerra mondiale. L’escursione permette di approfondire il contesto storico della Resistenza, il significato della memoria, i diritti umani e il valore della Costituzione, integrando il racconto storico con l’osservazione del paesaggio naturale e della sua evoluzione.
L’escursione guidata segue un itinerario ad anello che collega alcuni dei luoghi simbolo del Parco Storico: antichi borghi, ruderi, chiese e monumenti commemorativi. Durante il cammino la guida alterna letture di testimonianze, contestualizzazione storica e momenti di osservazione del paesaggio, favorendo una riflessione partecipata sul rapporto tra uomo, guerra e ambiente. Attraverso attività di osservazione e confronto, gli studenti saranno invitati a interrogarsi sul significato della memoria collettiva e sulla tutela dei valori democratici.
GIORNO 2: le Grotte di Labante e il sentiero delle Tane
Le Grotte di Labante costituiscono uno dei fenomeni geologici più curiosi dell’Emilia-Romagna: una spettacolare formazione di travertino modellata dall’acqua ricca di carbonato di calcio, che ha dato origine a piccole cavità, cascate pietrificate e concrezioni conosciute sin dall’epoca etrusca. Attraversando il Sentiero delle Tane, costellato di massi erratici, gli studenti scopriranno come geologia, acqua, bosco e presenza umana abbiano modellato il paesaggio nel corso dei secoli. L’escursione permette di affrontare temi quali il ciclo dell’acqua, il carsismo, la biodiversità del bosco e il rapporto tra uomo e ambiente.
L’escursione guidata alterna momenti di osservazione diretta e attività esperienziali. Durante il percorso gli studenti interpreteranno il paesaggio imparando a riconoscere le principali specie arboree, le tracce degli animali, le rocce e i fenomeni geomorfologici.
da 132,00€
Quota di partecipazione a persona, per viaggio di due giorni come da esempio di programma indicato, su base gruppo classe di 20 studenti, trasporto non incluso.
La quota di partecipazione varia in funzione del numero di partecipanti e delle possibilità di viaggio scelte.
Richiedere un preventivo specifico per il proprio gruppo.



